Classe 2001, ritrova coach Luca Secchi con cui aveva lavorato da giovanissima a Chieri
VICENZA 18 giugno 2026
Nuovo tassello nel mosaico della Volksbank Vicenza Volley in vista del prossimo campionato di B1 femminile. La società berica accoglie nel roster la centrale Margherita Giani, classe 2001 e reduce dalla stagione in A2 a Costa Volpino.
Nata il 19 luglio 2001 a Voghera e originaria di Tamarone (La Spezia), la Giani (alta 1 metro e 80 centimetri) vanta un curriculum ricco di esperienze preziose. Dopo esser approdata a 14 nel vivaio del Visette, è passata poi all’Orago con cui ha vinto lo scudetto under 16 prima di vivere un’altra esperienza di maturazione alla Normac Genova tra under 18 e B2. La stagione 2018/2019 l’ha vista approdare nell’orbita di Chieri (società di A1) dove ha incrociato l’attuale coach biancorosso Luca Secchi per poi spostarsi in B1 nell’annata successiva a Capannori (B1). Prima della scorsa stagione in A2, per lei un ciclo negli Stati Uniti dove era andata per studiare e giocare con le maglie di Southern Illinois University, University of Texas Rio Grande Valley e University of the Pacific. Nel suo palmarès personale, la WAC conference con l’UTRGV nel 2022 in Texas e la Coppa Italia di A2 (oltre alla semifinale play off raggiunta) lo scorso anno alla Cbl Costa Volpino.
“Sono molto contenta – le parole di Margherita Giani – di ritrovare con coach Secchi, mi ero trovata molto bene con lui e questo ha inciso moltissimo sulla mia scelta attuale, tornando a lavorare con un allenatore molto competente e preparato. Sono felice di entrare a far parte di Vicenza Volley, con l’ambizione di fare il meglio possibile per me e per la squadra. L’obiettivo principale è conquistare l’A3. Vengo da una stagione in A2 molto importante e formativa, con tanti risultati significativi, un anno che mi ha fatto crescere molto come atleta e persona. Ora desidero ancor di più mettermi in gioco e dimostrare il mio valore in B1″.
“Margherita – afferma coach Luca Secchi –faceva parte del settore giovanile quando allenavo in serie A, la ricordo come una ragazza timida ma al contempo altrettanto determinata, caratteristica quest’ultima che è rimasta e sono dunque felice di ritrovarla. Ha dimostrato grandissimo entusiasmo nel progetto per essere coinvolta in qualcosa di ambizioso come i programmi di Vicenza. Già all’epoca era una giocatrice in forte crescita tecnica che poi si è concretizzata e ora è diventata una centrale completa, con piedi molto validi, capacità di spostamento invidiabili, molto dinamica, capace di performare sia in attacco – davanti e dietro il palleggiatore – sia a muro con grande qualità. Anche con lei non vedo l’ora di iniziare”.
