Figlia del leggendario coach Atanas, la schiacciatrice classe 2003 arriva in terra berica con tanta voglia di riscatto dopo la retrocessione con Trescore
VICENZA 30 giugno 2026
Colpo in posto quattro per la Volksbank Vicenza Volley, che accoglie nel proprio roster la schiacciatrice classe 2003 Michela Malinov, figlia di coach Atanas (che proprio a Vicenza ha scritto pagine importanti in serie A) e di Kamelia Arsenov nonché sorella minore (insieme alla palleggiatrice Emma) della regista Ofelia.
Dopo aver debuttato in under 12 a Bassano, Michela ha fatto parte, seppur più giovane, nel roster under 16 medaglia di bronzo nazionale e dell’under 18 quarta in Italia, disputando anche la C e facendo qualche ingresso in B1. Sempre seguendo la famiglia, il successivo trasferimento in terra bergamasca al Lemen, cogliendo l’argento italiano under 14 e il titolo under 16 dopo aver conquistato in precedenza la sesta posizione, mentre con l’under 19 sono arrivati il quinto posto italiano e l’oro in Lombardia. Gli anni ad Almenno l’hanno vista scalare le categorie partendo dalla D per arrivare alla B1. Infine le ultime quattro stagioni in B1, le prime due a Palau in Sardegna, la 2024/2025 a Santena e lo scorso anno al Don Colleoni a Trescore Balneario.
“Arrivo – le parole di Michela Malinov – in una società ben strutturata e in un bell’ambiente, è un’opportunità che è nata nel finale della scorsa stagione e quando mi è arrivata la proposta ho accettato subito volentieri. Ho tanti stimoli dopo la retrocessione dello scorso anno a Trescore e anche mio padre mi ha consigliato di scegliere una squadra dove si lavori bene, nella convinzione che la qualità della quotidianità in palestra sia fondamentale per raggiungere i risultati”.
“Michela – afferma coach Luca Secchi – è una giocatrice completa, capace di reggere bene sia la seconda linea, sia le situazioni d’attacco, permettendoci di rendere ancora più ricco un roster completo. Cercavamo un’atleta con caratteristiche che si potessero sposare in maniera importante con tutto il resto della rosa e credo che con Michela abbiamo fatto assolutamente centro. Ha esperienza di categoria con squadre di vario livello, in campo potrà dare un grandissimo contributo e in situazioni da subentrata ha tante frecce nel proprio arco da mettere a disposizione della squadra. Non da ultimo, le alte motivazioni e la voglia di riscatto dopo un’annata non proprio soddisfacente per lei oltre allo spirito competitivo, altro aspetto importante”.
