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La palleggiatrice romana classe 2003 ex Trestina affiancherà nel ruolo Gaia Mancastroppa

VICENZA 16 giugno 2026

La Volksbank Vicenza Volley (B1 femminile) completa la cabina di regia con l’arrivo della palleggiatrice Chiara Saia. Nata il 30 dicembre 2003 a Roma e originaria della capitale, la Saia (alta 1 metro e 70 centimetri) vanta già diverse esperienze in cadetteria avendo giocato in B2 a Viterbo, Ladispoli, Polriva (due anni) e Trestina, realtà umbra dove alla seconda stagione ha centrato la promozione in B1, categoria poi difesa ai play out nelle scorse settimane.
“Mi ha chiamato coach Luca Secchi – racconta Chiara – mi ha elencato punti di forza e aree dove migliorare, mi ha colpito a pelle e ho capito che potevo trovarmi bene a lavorare insieme. Inoltre, la ds Mariella Cavallaro mi ha illustrato il progetto e le ambizioni: Vicenza è una società molto seria, stabile e conosciuta per la propria professionalità. Personalmente, mi considero ancora una palleggiatrice giovane e cerco di migliorare  tecnicamente fin che posso, provando a ritagliarmi il mio spazio ed essere utile alla squadra per ciò che servirà. Dove vorrei progredire? Nell’intesa con le centrali e in palla alta di rigiocata”.
“Chiara – afferma coach Luca Secchi è una palleggiatrice che è stata molto abile nell’ultima stagione: pur non partendo con la titolarità nel ruolo, è riuscita a conquistarla durante l’annata, quasi subito, poi è stata bravissima nella sua prima esperienza sotto questo punto di vista a guidare la squadra (Trestina) verso la salvezza. Oltre alle naturali doti in palleggio, è una giocatrice molto grintosa e con caratteristiche valide anche in seconda linea. Nella scorsa stagione in Umbria è decisamente migliorata, facendo un grande salto frutto di tanto sacrificio e di una grinta non comune. L’utilità che può arrivare da una giocatrice come lei è molto importante, sia in termini di allenamento, sia di possibile doppio cambio e anche dell’idea che possa stare in campo facendo ciò che ci si aspetta da lei mettendo sul rettangolo di gioco quel carattere e quella perseveranza ammirati a Trestina. Non da ultimo, le sue caratteristiche umane: è una giocatrice molto benvoluta da tutte le compagne di squadra; nell’idea di poter costruire un gruppo con ambizione anche questi tratti sono importanti”.